Storia del bollettino

Il Bollettino dei Musei di Zoologia ed Anatomia Comparata della Regia Università di Genova è nato nel 1892 sotto la direzione di Corrado Parona (Istituto di Zoologia) e di Giacomo Cattaneo (Istituto di Anatomia comparata).

Parona ideò la rivista come strumento per avviare una rete di scambi di scritti zoologici in tutto il mondo a costi minimi. Infatti, all'inizio cominciò a scrivere e a sollecitare contributi da chiunque fosse in grado di trattare temi zoologici, sia pubblicando in proprio, sia appoggiandosi a due periodici scientifici locali: gli Annali del Museo Civico di Storia Naturale e gli Atti della Società Ligustica di Scienze Naturali e Geografiche (rivista appena fondata a Genova, 1890).

Col sistema di rilegare artigianalmente gli estratti, cominciò ad inviare il Bollettino ad Università, Laboratori, Stazioni di Biologia Marina ecc. in modo da avere in cambio i periodici e gli estratti di tutti i rami delle Scienze Biologiche di allora. Non mancavano contatti col mondo della medicina, perché C. Parona era medico, come molti della sua famiglia (alcuni alla direzione di importanti strutture ospedaliere) e perché il suo campo di specializzazione erano gli elminti parassiti, un tema all'epoca, di rilevanti implicazioni sociali.

Il rapporto di collaborazione con la cattedra di Anatomia Comparata (che lo stesso Parona aveva voluto separare da quella di Zoologia) nella direzione del Bollettino si protrasse fino al 1905 e vide la pubblicazione di 132 lavori in 5 volumi. Dal 1906 al 1916 la responsabilità editoriale passa in modo esclusivo all'Istituto di Zoologia, con la pubblicazione di 48 lavori raccolti in 2 volumi del Bollettino del Museo Zoologico della R. Università di Genova. Nuova Serie (con una numerazione progressiva autonoma rispetto alla prima serie).

Questi lavori sono stati anche pubblicati in altri periodici, per la maggior parte negli Atti della Società Ligustica di Scienze Naturali e Geografiche e negli Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova.

Con la I guerra mondiale la pubblicazione si fermò e riprese solo nel 1926, quando, per un principio di continuità, i nuovi direttori della rivista - Raffaele Issel (Istituto di Zoologia), anche direttore responsabile, e Luigi Cognetti de Martiis (Istituto di Anatomia comparata) - decidono di riprendere l'antico titolo proseguendo la numerazione dei volumi in un arco di tempo compreso tra il 1926 e il 1930; nel 1931 rimane solo R. Issel come direttore a causa della prematura scomparsa di Cognetti de Martiis avvenuta il 22 gennaio.

Negli anni 1932-1938 il titolo del periodico cambia in Bollettino dei Musei e Laboratori di Zoologia e Anatomia Comparata della R. Università di Genova. Raffaele Issel, dal 1932 al 1936, viene affiancato nella direzione da Ettore Remotti (Istituto di Anatomia comparata); nel 1937 Renato Santucci (Istituto di Zoologia), subentra a Raffaele Issel, mancato il 7 ottobre 1936. L'anno successivo viene sostituito da Bruno Monterosso.

Nel biennio 1939-1940 il periodico assume il titolo di Bollettino degli Istituti di Zoologia e Anatomia Comparata della R. Università di Genova diretto sempre dallo stesso Remotti e da Mario Salfi; nel 1941-1942 il titolo cambia nuovamente in Bollettino dei Musei e degli Istituti Biologici della R. Università di Genova con 5 direttori: Giuseppina Zanoni (Istituto di Botanica), Oscar De Beaux (Istituto di Zoologia), Alessandro Brian (Laboratorio di Biologia marina), Giuseppe Vidoni (Laboratorio di Biologia delle razze).

Dal 1943 al 1968 il titolo muta nuovamente in Bollettino dei Musei e degli Istituti biologici dell'Università di Genova - Sezione Biologia Animale, sotto la direzione dei già citati Zanoni, Remotti e Brian (quest'ultimo anche direttore responsabile), nonché di Giuseppe Scortecci (Istituto di Zoologia).

Nel 1969 il nome cambia definitivamente in Bollettino dei Musei e degli Istituti Biologici dell'Università di Genova; il Comitato Direttivo è composto da Michele Sarà (Istituto di Zoologia), Antonio Minganti (Istituto di Anatomia comparata), Norberto della Croce (inizialmente Cattedra di Idrobiologia e successivamente Istituto di Scienze ambientali marine). Subentra come direttore responsabile Silvio Spanò (Istituto di Zoologia). Nel 1983 Tina Crippa Franceschi (Istituto di Zoologia) sostituisce Antonio Minganti, spentosi quell'anno. Successivamente, a seguito della prematura morte della Crippa Franceschi avvenuta il 22 settembre 1992, Attilio Arillo (Istituto di Zoologia) entra nel Comitato Direttivo.

Il Bollettino dei Musei e degli Istituti Biologici dell'Università di Genova continua la sua attività adeguandosi ai rapidi cambiamenti della digitalizzazione e a partire dal 2009 passa alla pubblicazione telematica in rete sotto la guida di un comitato di redazione composto da Giancarlo Albertelli (DIP.TE.RIS., attualmente Preside della Facoltà di Scienze M.F.N.), Attilio Arillo (DIP.TE.RIS.), Riccardo Cattaneo Vietti (DIP.TE.RIS.), Mauro Giorgio Mariotti (DIP.TE.RIS.), Lidia Orsi Relini (DIP.TE.RIS.), Mario Pestarino (Dipartimento di Biologia), Roberto Pronzato (DIP.TE.RIS.) e Silvio Spanò (DIP.TE.RIS.). Loris Galli (DIP.TE.RIS.) assume la carica di Direttore Responsabile.

Il 16 Settembre 1994 nasce il CSB BTM (Centro di Servizio Bibliotecario di Scienze della Terra e del Mare) costituito dall'unione delle ex biblioteche degli Istituti/Dipartimenti di Scienze della Terra, Anatomia comparata, Botanica, Fisiologia generale, Scienze ambientali marine, Zoologia. Ad esso è stato affidato, e già portato a termine da anni, il recupero, nonché il riordino biblioteconomico di tutte le riviste ottenute in scambio con il Bollettino donate al CSB, completando il tutto con un nuovo Data-Base per le varie procedure gestionali ed amministrative della Rivista.

Lo scopo principale del Bollettino dei Musei e degli Istituti Biologici dell'Università di Genova è stato, fin dalla sua prima uscita, quello di favorire il maggior numero possibile di scambi di pubblicazioni, anche a livello internazionale, per fornire a tutti gli studiosi di discipline biologiche una vasta gamma di strumenti bibliografici, anche a costi minimi, utili per lo sviluppo dello studio, della ricerca e della didattica.